HOME 
BIOGRAFIA 
MY BLOG-POGANKA 
PROGETTI-GAZPROMNATION
LIBRI 
SPECIALE POPULISMO 
SPECIALE CECENIA 
CONTATTI 
PROGETTI








GAZPROMNATION


Lo scontro per il dominio del mondo si sta svolgendo in Asia centrale. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica l’area che va dal Caucaso al Pamir è diventata il palcoscenico per nuovi e vecchi attori che stanno dando vita alla riedizione moderna di quel grande gioco che nell’800 aveva visto protagoniste la Russia e l’impero inglese. Terrorismo internazionale, integralismo
islamico, caccia allo sfruttamento delle risorse naturali, predominio geopolitico: tutto questo fa parte del new great game che è entrato nella fase più intensa dopo l’11 settembre 2001, prima con l’invasione dell’Afganistan e poi con la seconda guerra in Iraq all’inizio del 2003. L’Asia centrale è una regione ricchissima di risorse naturali, soprattutto di petrolio:
la scoperta di nuovi giacimenti ha portato la zona del Mar Caspio al terzo posto dopo l’Arabia Saudita e la Siberia e offerto la migliore alternativa agli approvvigionamenti dal Golfo. Gli interessi delle grandi potenze Russia, Stati Uniti e Cina si intrecciano nell’enorme zona che comprende i cinque paesi dell’ex URSS: Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan. Le repubbliche centro-asiatiche saranno il teatro della battaglia di un futuro molto prossimo: già ora offrono la ribalta a brutali dittatori, multinazionali ingorde e servizi segreti, in un intreccio che non solo coinvolge politica ed economia, violazioni dei diritti umani e interessi economici, ma mischia anche lo scontro tra civiltà e la corsa all’oro nero con la visione di un nuovo ordine mondiale.